Da un’analisi effettuata sulla situazione delle carceri in Sicilia emergono diverse problematiche, cui occorre far fronte, evidenziate anche dalle relazioni del Garante dell’Ufficio per la tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e per il loro reinserimento sociale. Tra queste, la condizione di “limbo” in cui vivono i detenuti, quale spazio scollegato dal mondo esterno che può facilmente indurre a condizioni di prostrazione psicologica anticamera di depressioni, atti di autolesionismo o suicidio, ovvero insane alleanze contro detenuti più deboli o contro il personale di custodia; sovraffollamento all’interno degli istituti a fronte tra l’altro di una grave carenza di personale; trattamento fino alla soglia della fine pena che non può contemplare azioni a sostegno di tutto ciò che concerne il “dopo”.