Il 69% degli europei crede necessario conoscere i principali dati statistici e il 45% non si fida delle statistiche ufficiali: cosa vuol dire?
Vuol dire che il sostanziale mutamento dei processi di acquisizione delle informazioni e della generazione di conoscenza, dal consumo d’informazioni alla produzione partecipata di conoscenza, sta chiedendo alle fonti di informazione statistica un’innovazione sostanziale delle proprie modalità di comunicazione.
Il web partecipativo porta con sé una rivoluzione profonda nel modo in cui gli utilizzatori producono, distribuiscono, accedono e riusano l’informazione. Non si tratta solo di un cambiamento tecnologico, ma di un fenomeno con implicazioni sociali rilevanti perchè tira in ballo concetti quali democrazia partecipativa, liberta’ di espressione e di opinione, partecipazione al dibattito politico e sociale.
La conoscenza statistica non passa indenne nell’era 2.0 e utilizza alcuni strumenti del web proprio per innovare due delle dimensioni maggiormente critiche quando si parla di qualità dei dati: la tempestività e l’accessibilità dei dati.