partecipazione

La Partecipazione al tempo dei pionieri

Dimmi e dimenticherò, mostrami e forse ricorderò, coinvolgimi e comprenderò
(Proverbio cinese)

La partecipazione è una pratica antica che abbiamo smesso di coltivare, sostenere e pretendere. Convinti, forse, che fosse insita nelle dinamiche del sistema democratico, così non è stato, qualcosa evidentemente è andato male. E ora, che ci troviamo nel bel mezzo di una crisi della politica, disorientati nel vuoto che si è creato tra la disaffezione dei cittadini verso politica e istituzioni e la sofferenza delle istituzioni e delle formazioni politiche tradizionali, tentiamo un puntellamento dei processi democratici.

In realtà, in fondo, poco ci interessa se la timida apertura ai processi decisionali inclusivi, sia generata dalla ricerca del consenso, dalla genuina responsabilità di governo o, sul versante cittadini, da senso antipolitico piuttosto che da un’acquisita maturità civica. Quello che ci sembra invece rilevante è che le occasioni di partecipazione stanno sensibilmente aumentando in diversi territori e in diverse realtà organizzative e settoriali anche nel nostro Paese.

La FISH investe sui giovani con disabilità

di Matteo Schianchi*

Un'iniziativa incentrata sui giovani con disabilità, nella prospettiva di un loro coinvolgimento nella società civile e nelle associazioni, come attivi sostenitori del concreto rispetto dei diritti delle persone con disabilità e di una cultura inclusiva: è il Lab.Giovani della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), stage che fino al 16 settembre vedrà impegnati attraverso l'Italia una trentina di giovani con disabilità in seminari, incontri, attività di laboratorio, visite a città e a luoghi significativi.

La statistica incontra il web partecipativo

Il 69% degli europei crede necessario conoscere i principali dati statistici e il 45% non si fida delle statistiche ufficiali: cosa vuol dire?
Vuol dire che il sostanziale mutamento dei processi di acquisizione delle informazioni e della generazione di conoscenza, dal consumo d’informazioni alla produzione partecipata di conoscenza, sta chiedendo alle fonti di informazione statistica un’innovazione sostanziale delle proprie modalità di comunicazione.
Il web partecipativo porta con sé una rivoluzione profonda nel modo in cui gli utilizzatori producono, distribuiscono, accedono e riusano l’informazione. Non si tratta solo di un cambiamento tecnologico, ma di un fenomeno con implicazioni sociali rilevanti perchè tira in ballo concetti quali democrazia partecipativa, liberta’ di espressione e di opinione, partecipazione al dibattito politico e sociale.
La conoscenza statistica non passa indenne nell’era 2.0 e utilizza alcuni strumenti del web proprio per innovare due delle dimensioni maggiormente critiche quando si parla di qualità dei dati: la tempestività e l’accessibilità dei dati.