open data

Liberiamoli! Open Government e dati aperti per l’Italia

Con il lancio del portale nazionale www.dati.gov.it, da parte del Ministro Brunetta, siamo a una svolta epocale in materia di open data (anche) in Italia.
“Dal punto di vista operativo” ci spiega Gianni Dominici, direttore generale di FORUM PA “le azioni del governo sono cominciate già un anno fa con delle attività sperimentali, come quella legata al progetto MiaPA, che hanno portato alla pubblicazione del primo database in formato aperto degli indirizzi della pubblica amministrazione (RubricaPA) e alla definizione e alla diffusione della licenza Italian Open Data License v1.0 per la pubblicazione dei dati pubblici da parte delle diverse pubbliche amministrazioni. Ma è con le iniziative presentate alla conferenza stampa di oggi a Palazzo Vidoni che l'azione si fa concreta”.

La statistica incontra il web partecipativo

Il 69% degli europei crede necessario conoscere i principali dati statistici e il 45% non si fida delle statistiche ufficiali: cosa vuol dire?
Vuol dire che il sostanziale mutamento dei processi di acquisizione delle informazioni e della generazione di conoscenza, dal consumo d’informazioni alla produzione partecipata di conoscenza, sta chiedendo alle fonti di informazione statistica un’innovazione sostanziale delle proprie modalità di comunicazione.
Il web partecipativo porta con sé una rivoluzione profonda nel modo in cui gli utilizzatori producono, distribuiscono, accedono e riusano l’informazione. Non si tratta solo di un cambiamento tecnologico, ma di un fenomeno con implicazioni sociali rilevanti perchè tira in ballo concetti quali democrazia partecipativa, liberta’ di espressione e di opinione, partecipazione al dibattito politico e sociale.
La conoscenza statistica non passa indenne nell’era 2.0 e utilizza alcuni strumenti del web proprio per innovare due delle dimensioni maggiormente critiche quando si parla di qualità dei dati: la tempestività e l’accessibilità dei dati.