Seminario conclusivo l edizione Master Magda "Monitoraggio ambientale:citta,territorio, aree protette"

Il prossimo 20 Lugllio 2012 si svolgerà a Palermo, presso l’Orto Botanico, il Seminario conclusivo della prima edizione del Master Magda dal titolo “Monitoraggio ambientale: città, territorio, aree protette”.

Obiettivo del master in MAGDA (Monitoraggio, Analisi e Gestione dei Dati Ambientali e Territoriali) riguarda la formazione di figure professionali in grado di progettare e/o utilizzare sistemi di monitoraggio ambientale avanzati, gestire dati mediante implementazione di Sistemi Informativi Territoriali e sintetizzarli per fornire informazioni facilmente interpretabili, con l’obiettivo di migliorare la caratterizzazione dei fenomeni di rischio ambientale e territoriale.

200 ore di formazione gratuita

Sono aperte le iscrizioni al un percorso formativo gratuito di 200 ore per 200 allievi, in modalità FAD (formazione a distanza), per CAPO AZIENDA nel settore agricolo, agro-alimentare e forestale, organizzato in Sicilia dalla società Aira Srl nell’ambito del PSR Sicilia 2007-2013 – Misura 111 – Azione 1 – Formazione

Il corso si colloca entro il quadro delle azioni finalizzate a favorire lo sviluppo delle aree rurali siciliane. La finalità è quella di fornire, alle figure che ricoprono ruoli di responsabilità all’interno delle imprese agricole nel contesto rurale siciliano, le necessarie competenze per operare in uno scenario in costante evoluzione e che richiede sempre nuove abilità ed aggiornamento delle competenze possedute.

Breve storia della facilitazione dei gruppi

Il concetto di facilitazione e facilitatori è antico quanto l’organizzazione tribale. Già nell’antichità i nativi dell’Alaska avevano qualcuno che ricopriva un ruolo di questo tipo. Come società stiamo tornando al punto di partenza: dalla tribù riunita in cerchio intorno al fuoco, alle strutture piramidali degli ultimi 3000 anni e di nuovo all’ecologia del cerchio, alle piramidi piatte e alle reti delle organizzazioni odierne. La filosofia, il pensiero e le abilità della facilitazione hanno molto il comune con gli approcci di Quaccheri, Gandhi, Martin Luther King Jr. e i vari fautori della nonviolenza nel corso dei secoli. In tempi più recenti abbiamo i movimenti per i diritti civili, i gruppi attivisti femminili, parti del movimento ambientalista e i gruppi di iniziativa cittadina nati negli anni ‘60 e ‘70.
La facilitazione delle riunioni iniziò a diventare un processo formale alla fine degli anni ‘60 e per la fine degli anni ‘80 era ormai diffusa ovunque. I suoi fautori la consideravano uno strumento per aiutare le persone a diventare artefici del proprio futuro, come evoluzione del ruolo dei facilitatori dell’apprendimento (facilitatori-formatori) apparsi nei primi anni ‘60. L’approccio del facilitatore nei confronti dei gruppi era di concentrarsi sulla creazione della consapevolezza per consentire l’apprendimento. Questi facilitatori ebbero un ruolo fondamentale nel nascente movimento del potenziale umano e in quello attivista femminile, e continuano ad averlo nei contesti odierni in cui l’apprendimento è visto come un dialogo piuttosto che un processo meccanico. Le sue radici pragmatiche affondano anche nella scienza cognitiva, nella teoria dell’elaborazione delle informazioni, nella sociologia, nella psicologia, nell’organizzazione comunitaria, nei principi di arbitraggio e mediazione, e nell’esperienza.