Alfabetizzazione digitale: le iniziative partono dai cittadini privati [Case Study]

Nonostante le priorità di governo, le iniziative di alfabetizzazione digitale in Italia stentano a partire, sono così i cittadini stessi a dare il via a processi virtuosi nel nostro paese. Raccontiamo l’esperienza di Alberto Pedà e il suo progetto PCabc.it

A partire da gennaio 2013, il decreto “Crescita 2.0” con i suoi articoli sull'Agenda Digitale (o almeno su una sua parte), si pone con urgenza la necessità di affrontare il tema, mancante, dello sviluppo delle “competenze digitali” della popolazione italiana.
Per cui, ci ritroviamo a dover capire come gli Italiani possano acquisire le competenze digitali necessarie per il percorso di innovazione che anche il nostro Paese sta intraprendendo. Gli interventi da porre in atto devono andare a contrastare un analfabetismo funzionale che va oltre la mera acquisizione di competenze di informatica di base sull’utilizzo del computer, il cambiamento necessario è molto più vasto e va a impattare sullo sviluppo di una cultura digitale, entro cui connettere le risorse e gli strumenti di un profondo cambiamento culturale.

La Regione Lazio incontra i futuri professionisti dello sport

Si sono da poco conclusi i due percorsi formativi, organizzati all’interno del Progetto Percorsi Europei per lo Sport, promossi dall’Università di Tor VergataFederculture e Sportlink, cofinanziati dall’Unione Europea e approvati dalla Regione Lazio.

Per questa occasione la nostra Regione, con il Presidente Zingaretti, si è messa a disposizione e in ascolto dei partecipanti, ospitando l’evento “La Regione incontra i futuri professionisti dello sport”. L’incontro, tra i giovani coinvolti nel Progetto e la Regione Lazio, vuole porsi come momento di confronto e di stimolo per una progettazione condivisa sul futuro dello sport nel Lazio.

L’evento si svolgerà nel pomeriggio di giovedì 19 dicembre 2013 (dalle 15:00 alle 18:30) presso la sede della Regione Lazio – Sala Tevere – Via Cristoforo Colombo 212.

Persone con disabilità e diritti: un percorso di formazione a distanza per gli operatori del sociale

Migliaia di operatori (pubblici, privati, del terzo settore) svolgono attività di consulenza alle persone con disabilità e alle loro famiglie sugli aspetti della quotidianità più disparati, ma anche più delicati sotto il profilo delle ricadute.
Occuparsi attivamente dei diritti delle persone con disabilità significa incidere direttamente sulla loro condizione di vita, sui loro progetti, sulle loro aspettative. Le istanze non sono limitate a un mero orientamento, ma spesso, sempre più spesso, diventano vere e proprie consulenze e supporti.
La preparazione e l’aggiornamento degli operatori sono, quindi, essenziali sia per l’efficacia delle azioni sia per l’autorevolezza dell’organizzazione o dell’ente di riferimento. Fornire risposte incomplete, fuorvianti, o che innescano procedure o aspettative inadeguate, sono fenomeni che indeboliscono l’azione, oltre che l’immagine, di chi ne è responsabile, allontanando le persone e riportandole a un negativo disorientamento.